DAL LAGO ANGITOLA A MONGIANA
ITINERARIO VERDE (DEI FUNGHI E DEI DOLCI


MONTEROSSO


MONTEROSSO LAGO ANGITOLA
C'e' da vedere
Chiesa Matrice:ciborio
marmoreo rinascimentale datato 1561, pezzo superstite del corredo parrocchiale
della Chiesa distrutta dal terremoto del 1783. Statue lignee del sec. XVIII
Chiesa del Rosario: edificio del sec. XIX, conserva una buona tela di Tommaso
Martini della Madonna del Rosario
Lago Angitola
Montagna (Chalet Comunale)
Montagna (Chalet Forestale con riserva di daini e criceti)
Montagna Faggeta
Montagna Pineta.
il Museo della civiltà contadina presso il
palazzo Amoroso (riferimento: Pro Loco tel. 0963/326053). Il Museo conserva
materiali della cultura popolare, attrezzi di lavoro, oggetti di uso comune e
vestiti.
CAPISTRANO

RENOIR
Musei e monumenti
Chiesa XVII sec. con
cenotafio di probabile scuola canoviana e con affresco attribuito a Renoir
Statua del Cristo Redentore (altezza m.6)
Fontana Batia
C'e' da vedere
Chiesa
Madre in stile Tardo-Barocco del secolo XII con portale bronzeo dello scultore
Farina.
Cenotafio di probabile scuola Canoviana raffigurante Pietro Buongiorno.
Quadro "Miracolo di Polsi" dell'artista Zimatore.
Affresco "Battesimo di Gesù" attributo al P.A.Renoir.
Statua di Cristo Redentore sita in località "Piano di Rollo".
SERRA SAN BRUNO



Da visitare: il Calvario, il Dormitorio, la basilica di Santa Maria
del Bosco e la chiesa dello Spinetto. Molto importante è il Museo Biblioteca
della Certosa in località Calvario; comprende circa 2000 pubblicazioni
provenienti dalle biblioteche di numerose certose italiane e straniere, chiuse
nel corso di questo secolo; conserva numerose testimonianze di vita monastica
di Certosini.
Altro notevole riferimento culturale è la chiesa di S. Biagio edificata nel 1795; presenta una facciata barocca in granito ornato in alto da due loggette, statue di santi ed angeli. All'interno conserva quattro statue in marmo bianco, opere del Muller, provenienti dalla vecchia Certosa (S. Stefano, San Bruno, San Giovanni Battista e Madonna con il Bambino). Interessante un artistico Pergamo (XVIII sec.) catalogato tra i monumenti nazionali d'Italia. Suggestiva la cinquecentesca SS Trinità, opera pittorica ad olio su tela. Preziosi i paramenti sacri e le argenterie tra cui un ostensorio in oro ed un calice incastonato di pietre preziose.
Dalla Certosa si piega a sinistra su una strada ombreggiata e, in circa 3 chilometri e mezzo, si raggiunge la chiesa di Santa Maria del Bosco, dove si parcheggia. Il tutto è contornato da un magnifico bosco di giganteschi abeti bianchi altissimi, dal tronco colonnare avvolto da un'argentea corteccia finemente screpolata. Sono piante di bellezza straordinaria, sovrastante da chiome verdissime, con gli strobili innalzati imperiosamente verso l'alto e gli aghetti segnati nella parte inferiore da due candide striature parallele.
A pochi chilometri incontriamo

MONGIANA
Mongiana è situata nel centro delle Serre Calabre, tra il mar Ionio e il mar Tirreno, in un’oasi di verdi e lussureggianti boschi di conifere e latifoglie.
Ferdinando IV di Borbone fece costruire una fonderia e una fabbrica d’armi per le Regie Ferriere.
La fiorente attività siderurgica occupò numerosi operai e artigiani. Nel momento del suo massimo sviluppo si stima che le persone occupate che risiedevano a Mongiana erano circa 2.700.
L’attività delle ferriere, acquistò negli anni maggior prestigio, tanto che, a Mongiana, vennero forgiati i pezzi in ferro per la realizzazione dei primi ponti sospesi d’Italia, di cui due prestigiosi esempi furono, nel 1828, il ponte sospeso del "Real Ferdinando" sul fiume Garigliano e nel 1835 il "Maria Cristina" sul Calore.
E’ inoltre a Mongiana che vennero costruite le rotaie per la prima ferrovia italiana la "Napoli-Portici", nonché il particolare fucile in dotazione all’esercito borbonico, denominato appunto modello "Mongiana".
Da visitare
Villa Vittoria, Centro Polifunzionale del Corpo Forestale dello Stato, ubicata all’interno della Riserva Naturale Biogenetica "Cropani-Micone" a 910 metri s.l.m.. Posta alla periferia di Mongiana, costeggia la SS 510 che costituisce la via di accesso al centro. La struttura costituisce un costante punto di riferimento, oltre che per il turismo montano, per visite didattiche e per gli stage legati ai problemi ecologici ed ambientali organizzati da Università.
Nelle riserve naturali delle serre "Cropani-Micone" e del "Marchesale" sono stati elaborati, numerosi percorsi naturalistici, a cura del Corpo Forestale dello Stato di Mongiana, ove è possibile richiedere l’opuscolo contente tutte i percorsi e diverse informazioni come i tempi di percorrenza, difficoltà ecc.
LE BOTTEGHE DA VISITARE
GRENCI A BROGNATURO:
SERFUNGHI A SERRA
FLORINDO A SERRA